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Il mese di dicembre, nella collana Il Giallo Mondadori Sherlock, per la quale sono consulente editoriale fin dal primo numero,  dedica per la prima volta in assoluto spazio agli apocrifisti italiani con l’antologia a mia cura dal titolo Sherlock Holmes in Italia.

Segnalo che si tratta di una versione riveduta dell’edizione prodotta da me in precedenza per la Delos Books. Abbiamo qui dovuto eliminare alcuni racconti per questioni di spazio e sostituito quello di Samuele Nava, perché già uscito in precedenza per Il Giallo Mondadori… C’è un detective a Londra, uno che risolve i casi con la sola arma dellalogica. Fuma la pipa, suona il violino, e di tanto in tanto ricorre a qualchesoluzione chimica per alleviare la noia. Ha un compagno d’avventure,un dottore, che annota per i posteri i suoi trionfi investigativi, insiemeai fallimenti della polizia. 

Benvenuti nel mondo di Sherlock Holmes. Dove, a partire da questi elementi essenziali, le variazioni possibilisono infinite. Che cos’hanno in comune un licantropo che si aggira nella brughiera scozzese, una corsa automobilistica da Londra a Brighton, l’assassinio di un principe straniero e uno strano repertoproveniente da Krakatoa? Di per sé, niente. Tranne il fatto che al 221B di Baker Street, nella metropoli magica e nebbiosa, c’è appunto un detective capace di svelare tutti questi enigmi. L’unico mistero che non sarà mai svelato – e lo testimonia una volta di più questa sorprendente raccolta di imprese sherlockiane made in Italy – è quello, insondabile, della sua mente eccezionale.

Oltre a una mia lunga appendice d’approfondimento sulla storia dell’apocrifo e del pastiche made in Italy, l’antologia ospita racconti di Stefano Attiani, Cristian fabbi, Luca Martinelli, Samuele Nava, Gianfranco Sherwood, Enrico Solito, Patrizia Trinchero, Fabio Vaghi ed Elena Vesnaver. Dall’1 dicembre 2016 in tutte le edicole italiane… Buona lettura!

In Italia ci sono moltissimi apocrifi e pastiche di autori italiani che meriterebbero di essere letti dal grande pubblico e non soltando da pochi fan, come spesso avviene. Per questo mi auguro che questa iniziativa abbia successo, in modo da poter sperare di vedere presto sulle pagine di questa collana non solo racconti ma anche romanzi di apocrifisti i casa nostra.

Annunci

delos-100-coverIn occasione dei vent’anni della rivista, sul numero di novembre 2014 di Delos Scinece Fiction, l’attuale curatore Carmine Treanni scrive : “Delos, come si evince dall’articolo di Luigi Pachì che rievoca le origini della rivista, era nata con l’obiettivo di informare gli appassionati e, ancora oggi, è questa lo scopo principale. Delos è stata, possiamo dirlo con un pizzico d’orgoglio, la prima pubblicazione in Rete dedicata alla fantascienza. Fondata da Luigi Pachì e Silvio Sosio  — nasce nel novembre 1994, con il nome di Delos Cyberzine, ed era distribuita allora in forma testuale sulle BBS (Bulletin Board System), una sorta di Internet dei primordi. Dal numero 4, datato aprile 1995, Delos inizia le pubblicazioni su Internet e da allora è per tutti la rivista di fantascienza on-line per antonomasia, riempiendo di fatto il vuoto che si era creato con la scomparsa delle riviste cartacee alla metà degli anni Novanta. Nel 1997, gli stessi creatori di Delos Luigi e Silvio, danno vita a Fantascienza.com, che ben presto si attesterà come il più importante portale di fantascienza in Italia, con al suo interno numerose altre iniziative e siti, a cominciare dal Corriere della Fantascienza, praticamente un quotidiano on-line con notizie e recensioni. La Rete e le nuove tecnologie rompevano definitivamente quel muro tra fandom, mondo degli appassionati, e professionisti che solo qualche decennio prima sembrava insuperabile, ma Delos e Fanascienza.com hanno anche offerto nuove interazioni, nuovi spazi e possibilità alla fantascienza di andare alla ricerca di un pubblico di potenziali lettori più ampio di quello zoccolo duro che ha sempre contraddistinto il fenomeno editoriale e letterario chiamato fantascienza.

Esce oggi Tablet a scuola il quarto volume della collana che curo per Delos Digital e che si chiama “TechnoVisions”. Questa volta si occupa di scuola.  Ecco cosa scriv9788867752188-tablet-a-scuola-come-cambia-la-didatticao nella mia  introduzione: “”Il tema del terzo e-book di Carlo Mazzucchelli per la collana TechnoVisions  non è casuale. L’impiego della tecnologia a scuola non è più solo un obiettivo ma un imperativo e una necessità, per una società italiana che vuole crescere al passo con i tempi e innovando. L’arrivo del tablet e delle nuove tecnologie digitali ha mutato lo scenario e i contesti della didattica scolastica evidenziando ancor più l’urgenza di cambiamento della scuola italiana. L’introduzione delle nuove tecnologie mobili può facilitare il superamento del ‘digital divide’ italiano rispetto ad altri paesi europei, introduce nuove metodologie e tecniche innovative per la formazione in classe, fornisce agli studenti nuovi e potenti strumenti di apprendimento e può contribuire al rilancio della nostra scuola.”

Chi fosse interessato può trovare l’eBook su Amazon al link : http://www.amazon.it/Tablet-scuola-cambia-didattica-TechnoVisions-ebook/dp/B00IMJVMGW/ref=sr_1_4?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1393323034&sr=1-4&keywords=technovisions

Per vedere anche gli altri tre eBook usciti finora nella collana TechnoVisions che curo, ecco il link: http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=technovisions

Oltre che su Amazon, la collana TechnoVisions è presente anche su tutti i principali Bookstore online.

Delos Books dà vita a una iniziativa dedicata ai cultori dell’opera di Sir Arthur Conan Doyle che intendono leggere nuove avventure inedite del detective più blasonato della storia del giallo: Sherlock Holmes. A curarla è il  sottoscritto che ne ha parlato in una intervista a Thriller Magazine.

Ecco il primo pezzo, segue l’intera intervista al link sottostante.

logo-baker-street-collechion-giallo_2Pubblichiamo un’intervista a Luigi Pachì, già direttore da dieci anni della rivista Sherlock Magazine, e curatore di questa nuova collana.

Com’è nata l’idea della collana Baker Street Collection edita da Delos Books?
In realtà avevo già iniziato a sondare il terreno degli apocrifi diversi anni addietro. Per la Solid editore di Torino mi ero attivato proponendo alcune antologie di apocrifi, riprese successivamente dalla Fabbri/RCS nella loro collana Sherlock Holmes & Co. Poi tra il 2008 e il 2010, quando ho avuto il piacere di curare la collana Odissea Mystery della Delos Books, ho proposto ai lettori tre romanzi apocrifi sherlockiani internazionali che sono andati abbastanza bene.

Quando dice abbastanza bene, cosa intende?
In effetti si è trattato dei tre titoli che hanno venduto un po’ di più degli altri che proponevano invece romanzi che andavano dal giallo classico alla Freeman Wills Croft, alle nuove leve del mystery proposte dalle testate americane della Alfred Hitchcock Mystery Magazine ed Ellery Queen Mystery Magazine, come ad esempio Robert Lopresti, Chris Rusch o ancora Toni L.P. Kelner. Ho provato anche a inserire titoli di autori italiani, ma tra tutti questi romanzi pubblicati nella collana Odissea Mystery alla fine gli apocrifi sherlockiani sono quelli che ci hanno dato maggiore soddisfazione. Tant’è che da un lato questi tre romanzi sono stati ripubblicati assieme in un unico volume intitolato “Indagini scottanti per Sherlock Holmes” che si è esaurito in breve tempo, mentre Mondadori ce li ha acquistati per riproporli nella loro collana da edicola dei Gialli Mondadori.

Come si articolerà la nuova collana Baker Street Collection? (altro…)