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Nell’ambito della monografia sul tema del Content Management ho intervistato per la rivista CBR Italy due importanti CIO italiani. Si tratta del dr. Riboni di Sanofi-Aventis e Daniel Levasseur, dei Laboratoires Boiron. Di seguito i contenuti relativi.

Adriano Riboni, CIO di sanofi-aventis

Abbiamo il piacere di intervistare Adriano Riboni, CIO di sanofi-aventis Italia al quale chiediamo, innanzitutto, com’è strutturata attualmente l’area IT da lui gestita. Ci spiega che l’area IS/IT (che sta per Information Solutions & Information Technology), come viene chiamata in sanofi-aventis,  è suddivisa in quattro gruppi: il primo si occupa appunto di  Information Technology, quindi le Infrastrutture e la gestione del Servizio giornaliero. “Gli esperti di quest’area – evidenzia Riboni – sono Sistemisti e garantiscono sia la gestione sia il funzionamento dei Server, delle Connessioni con tutti i nostri Stabilimenti, con Casa Madre e con i nostri Partner, la Sicurezza, il Sistema Operativo utilizzato sui nostri PC e  la corretta esecuzione di tutte le attività. Abbiamo poi un’area dedicata al Sistema ERP SAP. La nostra è stata una delle prime Società in Italia ad implementare SAP, infatti abbiamo iniziato lo studio e la verifica delle funzionalità del Sistema SAP sin dal 1986 ancora nella Release R2 e quando il Sistema non era ancora pronto per soddisfare le necessità Civilistico Fiscali Italiane. La nostra Società collaborò direttamente con SAP per individuare le necessità ed anche proponendo soluzioni che sono poi state adottate nelle versioni successive. E’ grazie a questa conoscenza approfondita del Sistema che abbiamo poi potuto affrontare con successo ben quattro grosse fusioni aziendali, ottimizzando i processi e integrando anche 5 Stabilimenti di Produzione presenti sul territorio nazionale oltre al  Centro Ricerche di Milano, inaugurato due anni fa.

Una seconda Area dedicata a Sales e Marketing si occupa di CRM e Business Intelligence. Si tratta di due sistemi molto importanti per l’Azienda, il primo utilizzato da Informatori Scientifici del Farmaco, il secondo, oltre che dalla rete esterna, anche da tutto il Management Aziendale. Il nostro obiettivo era quello di disporre di un unico sistema dove raccogliere in modo organizzato e strutturato tutte le informazioni provenienti sia da sistemi interni sia da sistemi esterni e metterle a disposizione secondo varie aggregazioni a tutti i Manager di ogni area aziendale. In un unico sistema sono disponibili non solo dati di vendita, ma anche informazioni finanziarie. Ognuno sa dove trovare le informazioni che servono, aggiornate al momento in cui servono. Infatti, a seconda della fonte, i dati vengono aggiornati non appena sono disponibili. La soluzione che si basa su SAP-BW è in continuo aggiornamento ed evoluzione, adattandosi ad ogni variazione organizzativa in modo da mettere a disposizione le informazione in qualsiasi forma di aggregazione richiesta dai nostri utilizzatori, consentendo funzioni di drill-down fino ad arrivare al dettaglio elementare. (altro…)

Daniel Levasseur, IT Manager di Laboratoires Boiron

Di seguito il mio recente incontro con Daniel Levasseur, IT Manager di Laboratoires Boiron, pubblicato sulla rivista Computer Business review Italy.

Il nostro percorso relativo ai temi del consolidamento e dell’integrazione vissuti dal lato utente ci porta a incontrare Daniel Levasseur, IT Manager di Laboratoires Boiron, ovvero la filiale italiana del Gruppo Boiron, azienda leader nella produzione di medicinali omeopatici. In Italia è presente con tre stabilimenti che si occupano di produzione e distribuzione. Si avvale della collaborazione di circa 250 dipendenti con un fatturato di oltre 45 milioni di euro (anno 2008) in costante crescita negli ultimi anni. Nel mondo è presente in più di 20 Paesi, ha circa 3800 dipendenti e un fatturato di circa 470 milioni di euro (anno 2008) in costante crescita.

In prima istanza vediamo come i Laboratoires Boiron affrontano dal punto di vista ICT il tema della modernizzazione delle applicazioni. “Questo tema – esordisce Daniel Levasseur – s’inquadra in un più ampio progetto di rinnovamento di tutta la struttura tecnologica e applicativa che la funzione ICT ha intrapreso, su mandato della direzione generale, a partire dal 2007. Dal mio punto di vista, non si può parlare di modernizzazione delle applicazioni senza parlare di rinnovamento della tecnologia che le ospita. Deve sempre esserci una perfetta sintonia tra layer tecnologico e layer applicativo al fine di garantire massima compatibilità e massime performances”.
A quali regole devono essere soggette le applicazioni? “Per noi – spiega Daniel Levasseur – le applicazioni aziendali, e più in generale le tecnologie ICT abilitanti, devono sottostare a quattro regole fondamentali: massima flessibilità e reattività nel seguire e soddisfare le politiche e le strategie aziendali, controllo completo sull’andamento del business, accessibilità ai servizi e alle comunicazioni (voce, fax, dati, mail, applicazioni) da postazioni aziendali interne o esterne (casa, hotel, ecc.) utilizzando qualsiasi dispositivo tecnologico (Desktop, Notebook, Thin Client, Palmare e altro) e infine elevate performance, massima sicurezza ed operatività semplificata ed intuitiva”. (altro…)