Segnalo il mio recente rticolo pubblicato sulla testata specializzata ICTBusiness che si occupa del tema Apps mobili e application software
La consumerizzazione dell’IT, l’ascesa prepotente di smartphone e tablet, i nuovi strumenti di business mobility, l’esigenza di integrazione fra vecchio e nuovo, a livello di front end e di back end. E poi ancora il cloud e i servizi as a service. La tematica è calda e le complessità da risolvere molte, a cominciare dalla sicurezza dei dati sensibili…

L’utilizzo sempre più frequente delle applicazioni mobili, a discapito delle più strutturate suite di software applicativo, ha certamente generato nuove complessità gestionali e di controllo. Se infatti da un lato esse agevolano e velocizzano la distribuzione del software, d’altro canto ne complicano però il controllo e la gestione degli eventi, oltre alla mappatura funzionale e delle interazioni fra le differenti applicazioni.

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I processi di cambiamento dell’ICT

Posted: 23 gennaio 2012 in Libri

La collana “I libri AUSED” propone il suo settimo volume che analizza evoluzioni e criticità del mercato dell’Information & Communication Technology  

Dopo “Le potenzialità dell’ICT – Realtà e speranze”, sesto volume della collana “I libri di AUSED” proposto lo scorso anno, torna l’iniziativa dell’associazione italiana dei CIO con un nuovo volume curato da Luigi Pachì intitolato “I processi di cambiamento dell’ICT – Evoluzioni e Criticità”.

Scrive nella sua introduzione Erminio Seveso, presidente AUSED: «Possiamo affermare che questo “I processi di cambiamento dell’ICT – evoluzioni e criticità” rappresenta la fotografia di un anno piuttosto complicato, nel quale i CIO e le aziende hanno dovuto gestire molteplici criticità.

Con un occhio al budget sempre più risicato e un occhio al supporto delle attività di business, il responsabile dei sistemi operativi ha comunque potuto individuare attraverso le iniziative organizzate dall’Aused parecchi spunti, che hanno stimolato dibattiti e offerto temi innovativi e di attualità. Come sempre, per l’Aused, l’obiettivo di fondo resta quello di far emergere al meglio le potenzialità offerte dall’ICT. Quando i mercati sono in contrazione occorre riflettere per meglio muoversi durante i periodi difficili. E per far questo servono spunti, idee, condivisione di informazioni ed esperienze vissute sul campo. Serve un contatto diretto tra i CIO, che possono confrontarsi de visu durante i nostri molteplici incontri. Ed è per questo che l’AUSED, nel 2011, ha strutturato un programma istituzionale molto interessante che ora vi presentiamo sotto forma di relazioni, nelle prossime pagine curato come sempre da Luigi Pachì» Leggi il seguito di questo post »

Il portale di recente costituzione FiereVirtuali.tv (www.fierevirtuali.tv)  ha inaugurato, nella sua area dedicata ai temi di Business (l’altra macro-area è invece dedicata al “Freetime”) un primo videopercorso tematico in ambito ICT. Questo percorso si intitola “tuttoCloud” ed è un videoevento nel quale partecipano survey company, CIO, opinion leader e player di mercato.
Ogni video-incontro è costruito per offrire un percorso di approfondimento, attraverso interviste ai protagonisti del mercato.

Questo format di tipo innovativo prevede contributi video dei vari manager che raccontano, in sintesi, punti di vista, “vision” e suggerimenti per tutti coloro che intendono affrontare in azienda il tema del Cloud Computing.

Oltre all’analisi di mercato presentata da NextValue, gli interventi proposti trattano il “Cloud” sotto molteplici aspetti, come quello consulenziale, quello della piattaforma hardware, quello dell’utilità dell’associazionismo per i CIO, quello dell’importanza del ruolo della rete, e molto altro ancora.

Dal link www.fierevirtuali.tv/cloud è possibile scorrere l’agenda del video-incontro e vedere i singoli video in sequenza. Leggi il seguito di questo post »

Segnalo un mio nuovo articolo uscito di recente su CBR Italy. I cambiamenti sempre più rapidi di business portano le aziende ad affrontare il delicato tema della modernizzazione; in questo senso cerco di analizzare lo stato dell’arte con alcuni dei maggiori player del mercato. Ecco uno stralcio:

Le organizzazioni si stanno muovendo da cicli di progetto di diciotto mesi verso cicli molto più brevi, di tre-sei mesi. I nuovi prodotti e servizi vengono introdotti in rapida successione e con la deregolamentazione e la globalizzazione in atto, la necessità di sistemi flessibili che possono sincronizzarsi con i rapidi cambiamenti di business è diventato decisiva. Nel corso degli anni le imprese si sono trovate ad avere a che fare con molteplici ed eterogenee applicazioni software e hardware per cercare di raggiungere un vantaggio competitivo. La velocità di sviluppo del settore informatico ha dato luogo alla creazione di contrastanti ambienti IT, con una parte delle applicazioni di tipo “open” rivolte al mondo della rete, e dall’altra le più tradizionali realtà legate al mondo “legacy”. Vediamo secondo la prospettiva di alcuni vendor qual è l’attuale situazione nell’area IT delle aziende nel nostro Paese. “Oltre la dicotomia open vs. legacy, – esordisce Gabriele Provinciali, Sr Enterprise Solutions Architect di CA Technologies Italia – le esperienze maturate nel corso degli anni e delle diverse ‘ondate tecnologiche’ hanno permesso, nel comparto IT aziendale, la specializzazione di professionalità con una forte polarizzazione per segmento tecnologico e vendor. La sfida di questo decennio, sul piano applicativo, è rendere le applicazioni indipendenti non solo dalle piattaforme hardware, ma anche dalla loro collocazione fisica. Il mondo legacy e il mondo open si trovano, così, a seguire una linea comune, che è quella della transizione verso il cloud”. La divisione IT, in questo caso, può trasformarsi da centro di costo in partner della divisione business, applicando le tecniche di modernizzazione applicativa per la trasformazione del software da elemento di possesso a elemento di utilizzo.
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